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Francesca Marchesani

”La cena”. E voi cosa fareste se il futuro della vostra famiglia fosse in pericolo?

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E voi cosa fareste se il futuro della vostra famiglia fosse in pericolo? Se da una vostra scelta dipendesse la vita dei vostri cari?

Questi e molti altri sono i problemi che vuole sottoporci Herman Koch ne ‘La cena‘.  Il suo pasto si divide in capitoli dal nome stuzzicante: Aperitivo, antipasto, secondo, dessert, digestivo e mancia.

 

La location è un ristorante di lusso, dove la lista d’attesa per un tavolo è di mesi e i nomi delle pietanze sul menu sono lunghi tre righe. I commensali sono due fratelli con le relative mogli. Uno è un futuro politico, attento ad ogni mossa in pubblico e amato da tutti, tranne che dalla moglie. Il fratello, professore di storia con difficoltà di gestione della rabbia, e Clare di cui è follemente innamorato.

 

I quattro si sono dati appuntamento per un motivo ben preciso, i loro figli hanno fatto un danno, un danno grosso, non la solita ragazzata. Qui c’è della violenza, del sangue, e qualcuno a cui bisogna dare la colpa. Cosa fareste se i vostri figli avessero ucciso qualcuno? La polizia e i telegiornali brancolano nel buio, ma voi sapete la verità, sapete che quel bambino non ha ancora la patente, è circondato da un’aura di innocenza, ma che comunque ha fatto uno sbaglio enorme e deve pagare. O forse no? Forse è meglio mettere tutto a tacere, aspettare che i media si plachino. Ma il tormento interiore? Ma la coscienza come si può mettere a tacere? Voi dormireste sonni tranquilli?

 

Il tempo di una cena, tra una portata e l’altra per decidere il futuro di due giovani ragazzi e le conseguenze che questo potrebbe avere sulle vite intorno a loro. E intanto i corpi sottoterra chiedono giustizia, l’avranno?

 

Francesca Marchesani

 

15 febbraio 2015

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Francesca Marchesani

Francesca è una ragazza annoiata dal mondo che si vede intorno. Questo la porta a leggere più libri del dovuto. Di questo suo passatempo ne ha fatto poi un lavoro, scrivendo recensioni, intervistando autori spesso emergenti, e leggendo in diretta web televisiva molte pagine. Niente e nessuno sfugge alla sua lingue biforcuta, ma se un libro le rapisce il cuore potrebbe stare per ore a parlarne. O a tesserne le lodi. Ecco il motivo per cui nasce questo blog.

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