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Francesca Marchesani

Piccole ”Lolita” crescono

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Se cercate sul dizionario la parola ‘Lolita’ troverete questa definizione. ‘Ragazza adolescente che, grazie a una precoce sensualità e a un comportamento provocante, risveglia l’interesse sessuale degli uomini, soprattutto di quelli maturi . Sinonimi: Ninfetta.’

Ma ora la domanda è: è nato prima Vladimir Nabokov o la Treccani?

Ebbene signori è stato lo scrittore russo a far entrare questo neologismo nel dizionario nel 1955 dopo la pubblicazione di Lolita, fra stupore e indignazione.

 

‘Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi. Mio peccato, anima mia. Lo-li-ta. La punta della lingua compie un percorso di tre passi sul palato per battere, al terzo contro i denti. Lo. Li. Ta.

Era Lo, semplicemente Lo al mattino, ritta nel suo metro e quarantasette con un calzino solo. Era Lola in pantaloni. Era Dolly a scuola. Era Dolores sulla linea tratteggiata dei documenti. Ma tra le mie braccia era sempre Lolita.’

Ho parlato prima di scandalo, indignazione, quasi censura. Perchè? In queste righe non si vede forse amore e passione? Certo ma quando l’oggetto dell’attenzione è una ragazzina, una ninfetta di dodici anni le cose cambiano.

Nabokov racconta Humbert, uscita da un matrimonio di copertura insoddisfacente che non fa altro che cercare una stanza in affitto. La trova in una casa grande, accogliente e luminosa. Vi abitano una vedova e la figlia, Dolores. É lì che comincia l’imprevedibile triangolo. E dopo la morte della povera madre di Lolita le cose cambiano. Ora sono solo loro due. Una ragazza che sta cercando di trascorrere un’adolescenza normale e un patrigno, padrone e amante, cieco di gelosia.

Un susseguirsi di eventi, litigi e drammi per un libro che tiene incollati con una smorfia di disgusto ma insieme di ammirazione dalla prima all’ultima pagina.

Ne sono stati tratti due film, uno nel 1997 e uno nel 1962 diretto dal maestro Kubrick, della durata di due ore e mezza, fedelissimo al libro. Così antico eppure così attuale.

Un argomento che non passa mai di moda, per molti, ma non per tutti.

26 ottobre 2014

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Francesca Marchesani

Francesca è una ragazza annoiata dal mondo che si vede intorno. Questo la porta a leggere più libri del dovuto. Di questo suo passatempo ne ha fatto poi un lavoro, scrivendo recensioni, intervistando autori spesso emergenti, e leggendo in diretta web televisiva molte pagine. Niente e nessuno sfugge alla sua lingue biforcuta, ma se un libro le rapisce il cuore potrebbe stare per ore a parlarne. O a tesserne le lodi. Ecco il motivo per cui nasce questo blog.

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