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Francesca Marchesani

“Una stanza piena di gente” di Daniel Keyes, un’esperienza oltre il romanzo

"Una stanza piena di gente" di Daniel Keyes, un'esperienza oltre il romanzo

Quella che scrive Daniel Keyes in “Una stanza piena di gente” è una storia vera. Non la sua, quella di William Stanley Milligan, Billy. Billy è un ragazzo americano come tanti altri, la sua famiglia allargata è un po’ disastrata da mancanza di fondi, ma abbondanza di fondi di bottiglia, quelli che vede suo padre e il suo patrigno e tutti gli uomini di cui si innamora la sua disperata madre. Billy è la preda ideale per gli abusi del patrigno che lo terrorizza dicendo che se si azzarda a parlare lo seppellirà vivo e dirà alla madre che è scappato. Quindi il ragazzo rivive il trauma dentro di sè centinaia di volte e non ha nessuno con cui parlare, così si crea in lui il primo amico immaginario. Il suo cervello poi per anestetizzare il dolore e dimenticare una vita di sofferenza iniziate già in tenera età, comincerà a disgregarsi in tanti piccoli pezzettini , 24 per l’esatezza, come 24 sono le sue personalità, tutte racchiuse in un unico uomo.

C’è il gentiluomo inglese, intelligente e scaltro, una che comanda e che si fa ascoltare, Ragen di origine Jugoslava che ha una forza impressionante e maneggia pistole e coltelli per proteggere la famiglia, poi c’è Adalana, una ragazza omosessuale con un disperato bisogno di affetto. Tommy invece è quello che si intende di elettronica e ha la dote non comune di riuscire a sfilarsi ogni tipo di manette e costrizioni. Allen invece è quello più portato a comunicare con l’esterno, per la scuola e il lavoro. Tutti amano dipigere, tutti sono destrorsi a parte uno, uno solo fuma. Insomma ce ne sono tante di persone dentro questo Billy e non sarebbe un grosso problema se alcune delle sue persone non andassero in giro a commettere reati, reati gravi. Stupri, rapine a mano armata, spaccio.

E così dopo aver conosciuto a fondo Billy Milligan, Keyes ci porta con loro nelle varie strutture che ospiteranno le personalità, nei tribunali , carcere e ospedali. Ci farà conoscere anche il Billy sano, completamente fuso in un’unica persona, terrorizato da tutto e da tutti, che non ricorda i reati, non li nega ma che è pronto ad accettarne le conseguenze.

Da questo libro, cioè dalla storia vera di Billy è stato tratto anche un film “Split.” e se vi interessa all’interno del libro è citata anche Sibyl una ragazza anche lei molto interessante.

Lo stile di scrittura non mi ha entusiasmato molto, ma la storia è molto intrigante e pensare che è realmente accaduto fa davvero venire i brividi. Ideale se non volete un romanzo, ma un’esperienza.

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Francesca Marchesani

Francesca è una ragazza annoiata dal mondo che si vede intorno. Questo la porta a leggere più libri del dovuto. Di questo suo passatempo ne ha fatto poi un lavoro, scrivendo recensioni, intervistando autori spesso emergenti, e leggendo in diretta web televisiva molte pagine. Niente e nessuno sfugge alla sua lingue biforcuta, ma se un libro le rapisce il cuore potrebbe stare per ore a parlarne. O a tesserne le lodi. Ecco il motivo per cui nasce questo blog.

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